LA TORRE DI PISA - LE DECORAZIONI I PARTICOLARI
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Numerosi documenti testimoniano come l’Opera del Duomo abbia provveduto, nel corso dei secoli, alla manutenzione e al rinnovamento, qualora se ne riscontrasse la necessità, della maglia delle arcatelle e delle diverse parti della costruzione, così come per tutti gli altri edifici della piazza.
I restauri, rivolti innanzi tutto alla risoluzione dei problemi di statica offerti dall’edificio, hanno interessato - decorazione con animali mostruosi - in particolare la parte scultorea più significativa: quella dei capitelli. Nel piano basamentale, appartengono all’originario impianto decorativo, tre rilievi con animali e navi che presentano caratteri stilistici facilmente rapportabili alla produzione di Biduino.
Diversa é la situazione per le decorazioni delle successive tre logge. Dalle prime due, provengono alcuni esemplari di intonazione classicizzante, per le quali é possibile ipotizzare l’avvicendarsi di diverse maestranze, formate sulle lezioni di Guglielmo e di Biduino presumibilmente nel vasto cantiere della piazza, senza peraltro consentire di giungere a più puntuali inquadramenti cronologici e stilistici.
In essi é evidente lo scarto formale rispetto agli esemplari dei registri sottostanti: difficile tuttavia valutare se, come é stato suggerito, essi vadano ricondotti alla produzione di primo Duecento, sviluppatasi sotto l’influsso dei cosiddetti Guidi, o a quella post Nicolesca del 1270, condotta sotto la fase di Giovanni di Simone
Analogamente agli altri edifici della Piazza, anche il campanile é il frutto di un processo edilizio assai lungo, protrattosi per oltre due secoli. Ma più che al susseguirsi di uomini, di idee e di progetti, il secolare avanzamento costruttivo della torre sembra legato, se pure in modo non esclusivo, ai problemi arrecati dalla sua progressiva inclinazione.
Mancano però tutt’oggi, elementi certi in grado di sciogliere gli interrogativi legati ai tempi e ai modi delle sue fasi costruttive, alla sua progressiva inclinazione e, infine, all’identità del suo progettista. Tali difficoltà, principalmente legate alla mancanza di indizi documentari e alla impossibilità di istituire riscontri convincenti con strutture similari, fanno sì che, questo edificio, tra i più noti al mondo, sia in realtà uno dei più problematici ed oscuri: ciò contribuisce indubbiamente ad incrementare il fascino che la sua visione suscita nei visitatori e negli studiosi, ma al contempo, crea non pochi problemi per la conoscenza storica del monumento. L’analisi stilistica della struttura e delle sue decorazioni, i pochi documenti in nostro possesso, e le misurazioni dei diversi tentativi di “correzione”, cioè di riaggiustamento lungo la verticale della struttura, confermano in ogni caso che le fasi costruttive della fabbrica dovettero essere più di una, separate, a seconda delle ipotesi, da intervalli di sosta più o meno lunghi, o da periodi di forte rallentamento nei lavori


